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L'attività legislativa dopo lo scioglimento delle Camere

9 Gennaio 2018

L'articolo 61, comma 2 della Costituzione reca "Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti". Il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati, dunque, esercitano le loro funzioni anche dopo la fine della Legislatura, nel regime della cosiddetta prorogatio.
"Per effetto dello scioglimento delle Camere, l'attività legislativa dell'Assemblea e delle Commissioni, secondo la prassi parlamentare, è limitata all'esame di atti dovuti, quali disegni di legge di conversione di decreti-legge e gli atti urgenti connessi ad adempimenti internazionali e comunitari. Possono, inoltre, svolgersi, in sede di Commissione, le procedure per i pareri parlamentari sugli atti del Governo. Il sindacato ispettivo si esercita attraverso interrogazioni a risposta scritta. Per quanto riguarda le indagini conoscitive e le inchieste parlamentari, le Commissioni possono riunirsi al solo fine di rendere esplicite le conclusioni dell'attività svolta prima dello scioglimento. Rimane esclusa qualsiasi ulteriore attività di rilievo esterno, anche se prevista nei programmi già approvati. Infine, il regime di prorogatio del Senato consente, nelle varie sedi, l'adempimento di atti relativi agli interna corporis dell'Assemblea".
Lo ha comunicato in Aula il Presidente Grasso, nella seduta del 9 gennaio.

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